
«Sine Iussionem Regis». Aspetti numismatici e risvolti economico-giuridici della falsificazione monetaria nell’Europa Occidentale tra Medioevo ed Età Contemporanea
A cura di Raffaele Iula
L’arco cronologico coperto dall’opera è decisamente ampio, andando dall’Alto Medioevo fino ai giorni nostri.
Raffaele Iula affronta il Meridione con una disamina temporale fra l’XI ed il XIII secolo, presentando anche un’interessantissima moneta “d’oro” falsificata in lega di rame. Davide Fabrizi sposta l’attenzione più a nord (e più avanti di un paio di secoli), con la controversa vicenda di Pietro Giovanni Paolo Cantelmo e le emissioni da lui realizzate durante lo scontro fra Angioini ed Aragonesi. Achille Giuliani esamina un processo del Cinquecento culminato con una condanna a morte di tre cittadini aquilani. Andrea Boroni, Alberto D’Andrea ed Umberto Moruzzi riportano gli atti del processo in contumacia contro il Rivarola, figura emblematica del mondo delle monete contraffatte dalle Signorie fra Toscana ed Emilia-Romagna nel corso del XVII secolo. Il prof. Michele Asolati tocca il tema delle falsificazioni delle monete antiche a scopo di lucro, in un’epoca in cui il collezionismo delle testimonianze del passato iniziava a muovere i suoi primi passi (XVI-XVII secolo). Mario Limido, soffermandosi sullo stesso arco di tempo, narra le vicende della Rocca di Briona e delle monete false destinate al Piemonte. Il periodo dell’affermazione dell’industria inglese sul finire del Settecento è affrontato da Alain Borghini, che riporta il caso della zecca di Soho di Matthew Boulton e della lotta alla contraffazione. Con Gerardo Vendemia viene toccato il secolo successivo e ci si sposta nel Regno d’Italia con le sue prime banconote. Gli anni tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento sono esposti da Giuseppe Condorelli, Giuseppe Magnante ed Umberto Moruzzi con la vicenda di uno dei più grandi falsari di banconote, Paolo Ciulla. Chiude il volume, in ordine cronologico, il lavoro del Generale di Corpo d’Armata Comandante in Seconda della Guardia di Finanza, Bruno Buratti, che riporta l’attenzione ai nostri giorni mostrando l’impegno del corpo a contrastare il fenomeno della contraffazione.
L’opera è nata dopo la conferenza tenutasi in occasione del Convegno Numismatico di San Marino dell’8 novembre 2025 ed è stata poi presentata ufficialmente nella Sala della Lupa presso la Camera dei Deputati, a Roma.
